Day 8_Karate: what I used to be

L’obiettivo di questo workshop è di produrre vere e proprie opere realizzate dai migranti, attraverso un percorso di progettazione condiviso.

Day 8_Karate: what I used to be
Day 8_Karate: what I used to be

Il dialogo è fondamentale: partendo dai racconti di ognuno di loro, dalla vita nei paesi d’origine, al viaggio, alla situazione attuale, individuiamo le loro necessità espressive a cui dar forma attraverso l’uso dell’immagine.

Insieme, si decide il soggetto e il metodo di realizzazione, arrivando alla finalizzazione.

 


Queste immagini documentano il lavoro di Ahmad, Maestro di Karate: attraverso un video, dal titolo Vathi Sporting Club, ha voluto rappresentare il dissidio fra ciò che è e ciò che gli viene concesso di fare a causa della sua condizione di migrante. Sull’asfalto di un parcheggio, ci propone i suoi movimenti così come li avrebbe eseguiti in una palestra di Sulymanyya, la sua città, lasciandosi gradualmente andare verso la frustrazione e l’errore.

“Che importanza può avere il mio talento in una situazione come questa?”

Day 8_ Karate: What I used to be
Day 8_ Karate: What I used to be

AI LATI_Ricerche in corso

Contestualmente ai progetti laboratoristi e alle attività coi migranti, prosegue anche la ricerca artistica dei quattro fotografi al lavoro sull’isola.

All’interno della sezione ricerche in corso sono inserite i lavori di Wissam Andraos, Chiara Corica, Giulia Dongilli e Andrea Luporini: tutte anteprime di progetti nati durante il soggiorno a Samos e tutt’ora in corso.

La sezione è quotidianamente aggiornata.

 

Wissam Andraos, dalla serie “Fancy north”, Samos, 2017
Wissam Andraos, dalla serie “Fancy north”, Samos, 2017